Prevenzione terziaria |
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Le persone affette da vari gradi di sordità, sia bambini che adulti, fanno i conti quotidianamente con le loro difficoltà comunicative e spesso sviluppano atteggiamenti “reattivi”, quali ansia, insicurezza ed introversione, che devono essere sostenuti da una opportuna consulenza psicologica. L’estrema espressione del danno uditivo: la sordità, comporta uno stravolgimento della qualità della vita e della partecipazione al sociale ed è un’evenienza che purtroppo ancora si verifica in tutto il mondo e non solo nei paesi in via di sviluppo. Nei casi affetti da ipoacusia grave non adeguatamente trattati si assiste ad una stabilizzazione delle disabilità senza possibilità di recupero. Per queste persone l’intervento delle strutture pubbliche, assistenziali e sanitarie, si limita a misure d’integrazione economica e sociale, con grande dispendio di denaro e di energia per il Sistema Sanitario e con scarso beneficio da parte del paziente.
Queste attività sussidiarie passive costituiscono la prevenzione terziaria e sono dedicate ad assolvere le specifiche necessità di ciascun paziente portatore di handicap, senza alcuna progettualità riabilitativa. |