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Scegliere un impianto cocleare: il decalogo
La chirurgia nell'impianto Cocleare
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Chi può ricevere il sistema Baha®
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Il supporto alla famiglia
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News e Attività

30 marzo 2009

Orecchio bionico : in Inghilterra è già legge

il doppio impianto nella sordità grave.

Lanciate dal NICE le nuove linee guida che prevedono il doppio impianto cocleare a  bambini affetti da sordità grave o profonda. In Italia solo la Regione Lombardia permette il rimborso del doppio impianto.

Cochlear è il leader mondiale negli impianti cocleari, noti anche come orecchio bionico, e detiene il 70% del mercato mondiale. Fondata  nel 1981 in Australia, la multinazionale Cochlear, è quotata alla Borsa di Sidney e con oltre 1800 dipendenti è presente a livello globale
Gli impianti cocleari sono dispositivi medicali elettronici, adatti sia per adulti che per bambini, che bypassano le cellule uditive danneggiate nell’orecchio interno, la coclea, e stimolano il nervo acustico direttamente. In realtà l’impianto cocleare è un vero e proprio trionfo della tecnologia perché è l’unico dispositivo elettromedicale realizzato in grado di restituire  uno dei cinque sensi.  Per questo motivo le linee guida prevedono che in caso di sordità profonda occorre impiantare il neonato entro il primo anno di vita in modo che sviluppi in maniera organica sia l’udito che la parola. Molti sistemi sanitari, rimborsano un impianto monolaterale, ma secondo le recenti esperienze, discusse anche all’ultimo Congresso SIO di Torino, è fondamentale impiantare entrambe le orecchie simultaneamente o, per lo meno, riducendo l’intervallo temporale fra il primo e il secondo impianto.


Una indicazione, quella all’impianto binaurale simultaneo, che è diventata recentemente legge in Inghilterra grazie al NICE, organismo della Sanità inglese, che obbliga da quest’anno a rimborsare il doppio intervento. Con questa disposizione l’Inghilterra si va ad aggiungere agli altri paesi Europei (Norvegia, Danimarca, Svezia e Svizzera) dove l’impianto binaurale è eseguito di routine. In Italia, questa opportunità viene sfruttata solamente nella Regione Lombardia, in particolare presso il Servizio di Audiovestibologia, Ospedale di Circolo e  Fondazione “Macchi” di Varese
L’auspicio è quello che il doppio impianto cocleare, grazie agli evidenti benefici portati, diventi una realtà anche in altri centri di riferimento Italiani.


Ad oggi infatti, nonostante più di 145mila persone in 90 Paesi del mondo abbiano riavuto l’udito grazie agli impianti di Cochlear, questi pazienti rappresentano soltanto il 10% delle persone a cui è stata diagnosticata una perdita parziale o totale dell’udito.


La sede italiana di Cochlear si trova a Bologna ed è attiva dal 2005.
La promessa di Cochlear é : Hear now. And Always. Sentire ora e per sempre.

Fonte : speciale "mediaplanet- Vie respiratorie e ORL" allegato a "Il Sole24 Ore" del 30/3

 

19 novembre 2007

Comunicazioni dalle aziende

 

Cochlear, leader mondiale nelle soluzioni impiantabili per l’udito, annuncia l’uscita sul mercato italiano del nuovo elaboratore del suono di ultima generazione Baha Intenso™, il più potente elaboratore retroauricolare per via ossea mai costruito.

 

 

L’immagine rappresenta nuovo elaboratore del suono di ultima generazione Baha Intenso™, il più potente elaboratore retroauricolare per via ossea mai costruito. www.infosordita.it non rispecchia le dimensioni reali

 

 

Grazie alla sua potenza Intenso andrà ad inserirsi tra Divino e Cordelle II nella copertura del range uditivo da 45dB a 65dB.

Per ulteriori informazioni su Baha Intenso™ consultate il sito web www.cochlear.it

16 novembre 2007

Comunicazioni dalle aziende

ATTENZIONE!!

 

 

Gentile Cliente la informiamo che Cochlear Italia SRL ha cambiato la numerazione telefonica, per permetterle di raggiungerci più facilmente.

 

La invitiamo ad annotarsi i nuovi riferimenti, di seguito riportati:

 

Cochlear Italia SRL

Via Murri, 45 L

40137 Bologna

 

Reception

051 7419811

Assistenza e vendita

051 7419830

Specialisti Tecnico-Clinici

051 7419842

Marketing

051 7419850

Fax

051 392062

E-mail

Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

16 novembre 2007

Bambini con l'Impianto Cocleare allo Zecchino d'Oro

Allo Zecchino d’Oro fra il pubblico, 16 bambini sordi, ma in grado di sentire la musica e cantare le canzoni grazie al loro impianto cocleare, noto anche come orecchio bionico.

Accordo fra lo storico Antoniano dei Frati Minori e la Cochlear Italia che ha donato l’impianto di magnetizzazione dello studio televisivo, primo in Italia, che permetterà di riprodurre distintamente i suoni anche per tutte quelle persone che non sentono bene e hanno bisogno di protesi acustiche.

Scarica il Comunicato Stampa in formato PDF

 

9 ottobre 2007

Informazioni dalle aziende

Cochlear informa:

Nuovo Software gestionale per l’assistenza tecnica agli utilizzatori degli Impianti Cocleari Cochlear™.

 

Cochlear adotta un nuovo sistema per la gestione degli ordini e delle richieste di manutenzione dei processori da parte dei suoi utilizzatori, con miglioramento dei tempi di risposta.

scarica intero documento PDF

 

2 ottobre 2007

Notizia importante per chi sta prendendo in considerazione l'Impianto Cocleare ma ha paura di perdere l'indennità di invalidità.

"Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante."

I soggetti diagnosticati per una certa invalidità tale da portare ad una indennità di accompagnamento sono esenti da successive visite una volta certificata l'invalidità stessa.

Questo significa che i sordi (vedi allegato del decreto), una volta diagnosticati come tali, non dovranno più sottoporsi alle visite fiscali attuali e quindi, anche in caso di Impianto Cocleare, perdere la indennità di accompagnamento o comunicazione.

Scarica L'articolo completo tratto dalla Gazzetta Ufficiale del 27 settembre 2007

 

21 maggio 2007

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 marzo 2007

Il 5 marzo 2007 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che prevede l'inserimento all'interno dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) delle parti componenti l'impianto cocleare. Tale inserimento prevede la manutenzione, riparazione o sostituzione delle parti esterne dell'impianto cocleare a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

ART. 6
Manutenzione e sostituzione di componenti esterne di impianti cocleari

1. Le prestazioni di manutenzione, riparazione o sostituzione di parti della componente esterna dell'impianto cocleare sono incluse nel livello essenziale dell'assistenza protesica di cui al decreto ministeriale 27 agosto 1999, n. 332, e successive modificazioni, ed erogate a carico del Servizio Sanitario nazionale con le modalità previste dallo stesso decreto, limitatamente a:
a) manutenzione, riparazione o sostituzione di antenna semplice (cod. 21.45.92.103);
b) manutenzione, riparazione o sostituzione di magnete (cod. 21.45.92.106);
c) manutenzione, riparazione o sostituzione di microfono (cod. 21.45.92.109);
d) manutenzione, riparazione o sostituzione di Speech Processor (cod. 21.45.92.112);
e) manutenzione, riparazione o sostituzione di cavetto (cod. 21.45.92.115).

2. Nel caso in cui le prestazioni di cui al comma 1 siano insufficienti, su certificazione dello specialista, ad assicurare la perfetta funzionalità della componente esterna dell'impianto cocleare, il Servizio Sanitario nazionale garantisce l'integrale sostituzione della componente stessa da parte della struttura sanitaria che ha eseguito l'impianto ovvero delle strutture a tal fine individuate dalla Regione, con le modalità previste dal decreto ministeriale 27 agosto 1999, n. 332. La prestazione è individuata come "Sostituzione integrale di esoprotesi" e identificata dal codice 21.45.18.003.
Il presente Decreto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma, 5 marzo 2007

Bisogna considerare che passerà del tempo prima che le Regioni assimilino tale decreto ma è vero altresì che maggiori saranno le pressioni che i pazienti effettueranno nei confronti delle ASL di appartenenza maggiori saranno le possibilità che tale decreto venga attuato nel più breve tempo possibile.

Il consiglio dello Staff di Infosordità è di inserire all'interno della pratica da consegnare alla ASL una copia del decreto con l'articolo in oggetto (art. 6) evidenziato.

Dalla Gazzetta Ufficiale del 7 maggio 2007

 

08/03/2007

Le vertigini colpiscono all'improvviso

La malattia di Menière è una malattia dell'orecchio interno caratterizzata da crisi improvvise e recidivanti di:
- sensazione che tutto il mondo attorno ruoti violentemente (vertigine oggettiva).
- nausea e vomito.
- sordità, in genere monolaterale, inizialmente fluttuante e che colpisce progressivamente tutte le frequenze udibili, stabilizzandosi infine su una perdita di circa 60-70 dB.
- acufeni (cioè rumori auricolari) e senso di "pienezza" auricolare.
- le crisi vertiginose durano da alcuni minuti a qualche ora e sono intervallate da periodi di remissione di durata variabile, durante i quali però permangono i disturbi uditivi.
Ne esistono alcune varianti cliniche:
- La Malattia di Menière vestibolare (attacchi vertiginosi senza i sintomi uditivi) e la Malattia di Menière cocleare (disturbi uditivi fluttuanti senza crisi vertiginose) che spesso precedono di qualche anno la comparsa della malattia conclamata
- La sindrome di Lermoyez, ovvero "la vertigine che fa udire" in cui compare prima la sordità, seguita dopo un periodo variabile da una vertigine di tipo menierico durante la quale migliora l'udito.
- La sindrome di Tumarkin, forma clinica tardiva con episodi di caduta a terra, senza perdita di coscienza
- La sindrome di Ohresser ad insorgenza solo pre o perimestruale
- L'idrope endolinfatica ritardata, con crisi vertiginose che insorgono in un paziente già affetto da grave sordità di vecchia data.

Fonte: La Repubblica

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06/03/2007

Arezzo, accordo per facilitare l’inserimento professionale di portatori di sordità

Protocollo d’intesa tra Provincia e Ens di Arezzo: nei Centri per l’Impiego un servizio di Lingua dei Segni Italiana (LIS) o di interpretariato che faciliti le relazioni tra operatori e utenti sordi.

La Provincia di Arezzo e l’Ens-Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi di Arezzo, hanno firmato un protocollo d’intesa per facilitare l’inserimento professionale dei portatori di sordità. All’atto della firma del protocollo sono state ricordate le particolari difficoltà che, tra i soggetti svantaggiati, incontrano i portatori di sordità nell’accesso al lavoro in generale e, in particolare, nell’accesso all’informazione e ai servizi di ausilio all’inserimento lavorativo, che possono essere parzialmente diminuiti attraverso la dotazione da parte dei Centri per l’Impiego di un servizio di Lingua dei Segni Italiana (LIS) o di interpretariato che faciliti le relazioni tra operatori e utenti sordi.

L’Assessorato al Lavoro della Provincia metterà a disposizione i propri locali e i propri funzionari per l’erogazione dei servizi di accoglienza, informazione, orientamento finalizzati alla creazione di percorsi individuali ai fini dell’inserimento lavorativo. Sarà infine realizzata una campagna informativa idonea per comunicare l’opportunità di cui d’ora in avanti potranno usufruire i portatori di sordità.

Fonte: InToscana

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05/03/2007

Sordità, Clinton si mobilita

Anche Bill Clinton si è mobilitato per favorire la ricerca sugli impianti cocleari per le sordità profonde. L'ex presidente è intervenuto a New York alla consegna dei Rienzi Awards, creati dal miliardario Michael Rienzi un cui nipotino, grazie agli impianti, ha ripreso a sentire e a parlare. Alla manifestazione c'era anche il senatore Tom Harkin, il cui fratello ha avuto un impianto cocleare.

Fonte: StudioCelentano

Musica sì, ma attenti al volume

A casa, in macchina, in discoteca o passeggiando per la città, la musica è un’ottima compagnia. Per non causare danni all’udito però è importante fare attenzione al volume. “Il rischio di esposizione prolungata a musica di intensità elevata è oggigiorno molto frequente”, commenta Ferdinando Grandori, direttore dell’Istituto di ingegneria biomedica (Isib) del Cnr di Milano, “soprattutto grazie alla diffusione di riproduttori di musica portatile che, a causa del loro minimo ingombro e dell’ottima qualità del suono, spingono l’utilizzatore a farne uso anche per molte ore al giorno. E non tutti sanno che ascoltare musica tramite cuffie ed auricolari a un livello di volume pari al 90% dell’uscita massima del riproduttore significa ascoltare suoni di intensità pari a 100 decibel (dB), che causano danni uditivi permanenti se l’ascolto viene prolungato per più di 15 minuti al giorno”.
Bastano, comunque, pochi accorgimenti. “Ascoltare musica a un livello entro 80 dB è sicuro, anche per periodi prolungati di ascolto”, suggerisce Gabriella Tognola, ricercatrice dell’Isib-Cnr. “A livello pratico, basta impostare il volume entro il 60% della sua uscita massima. Se invece si ascolta musica a volumi più alti, si dovrebbe limitare opportunamente la durata. Recenti studi suggeriscono un massimo di 6 ore al giorno se il volume è pari al 70% e di soli 5 minuti se il volume è impostato al 100%”.
Ma perché la musica ad alto volume, e comunque tutti i rumori molto forti, sono così deleteri per il nostro udito? “La percezione uditiva”, spiega Grandori, “dipende dal corretto funzionamento di una serie di ‘stazioni’ di elaborazione del suono, di cui una delle principali è la coclea, un organo altamente sofisticato e miniaturizzato, che contiene al suo interno migliaia di elementi sensibili, i recettori cocleari. Questi permettono di percepire suoni di bassissima intensità e di discriminare suoni di frequenza molto simile. Una prolungata e intensa stimolazione sonora porta alla loro degenerazione irreversibile, con perdite uditive tanto più gravi quanto maggiore è il numero dei recettori degenerati”.
La ricerca ha fatto passi da gigante nell’individuare i meccanismi di funzionamento della coclea e capire quali sono le cause principali di degenerazione dei suoi recettori. “Già a partire dagli anni ’90”, precisa Grandori ,“il nostro Istituto si è occupato in maniera sistematica dello studio e messa a punto di metodiche innovative basate sulle otoemissioni per la misura obiettiva del danno cocleare. Le otoemissioni sono suoni di bassissima intensità emessi dalla coclea. Possono essere del tutto assenti o con morfologia diversa da quella normale, in caso di perdite uditive anche di media intensità, e permettono di evidenziare in maniera obiettiva i danni cocleari. Si possono registrare già dal secondo giorno dalla nascita. Il nostro Istituto attualmente coordina importanti progetti di ricerca finanziati dall’Unione Europea sullo studio di tutti i principali aspetti legati alla funzionalità uditiva sia nel neonato (con lo screening uditivo) che nell’adulto e nell’animale per tutto ciò che riguarda la valutazione di eventuali danni cocleari a seguito di agenti oto-tossici (quali aspirina, gentamicina e canamicina) e dell’esposizione a campi elettromagnetici generati da telefonia mobile”.
Nell’ambito specifico della valutazione del danno uditivo dovuto a esposizione di suoni ad alto volume, le otoemissioni si sono rivelate uno strumento di indagine molto accurato. “Nello studio da noi condotto su un gruppo di soggetti con perdite uditive dovute a esposizione prolungata di rumore nell’ambiente di lavoro”, conclude Tognola, “è stata dimostrata la capacità delle otoemissioni di individuare anche piccoli danni cocleari sub-clinici altrimenti non evidenziabili tramite la misura della sola soglia uditiva”.

Fonte: Almanacco della scienza

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L'impianto cocleare e le sue parti esterne nei LEA

La Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute ha definitivamente approvato la proposta di inserimento nei LEA, Livelli Essenziali di Assitenza, delle prestazioni di manutenzione, riparazione e sostituzione di parti della componente esterna dell'impianto cocleare, elaborata dal Gruppo di lavoro sugli impianti cocleari.

Proposta LEA

Fonte: Associazione ALFA

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Italiani scoprono gene sordità

TRIESTE - Il dipartimento di Genetica Medica dell'Irccs Burlo Garofolo di Trieste ha scoperto un nuovo gene legato alla sordita' ereditaria. Il gruppo di ricerca ha dimostrato una relazione tra il malfunzionamento del gene Pmca2 e la sordita', sia animale sia umana. Al momento e' gia' possibile fare test genetici per capire se la sordita' di un paziente dipende dal Pmca2. Per le terapie farmacologiche e cellulari, invece, la ricerca dovra' ancora fare ulteriori passi.

fonte: studiocelentano

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Bambini audiolesi: progetto apprendimento lingua orale

Firenze - Il linguaggio dei segni potrebbe, in una Toscana sempre piu' garantista e attenta ai diritti dei diversamente abili, diventare "del tutto inutile". O meglio, potrebbe non essere l'unica possibilita' di inserimento nella societa' civile assicurata agli audiolesi. A dichiararlo e' il Difensore civico della Regione Toscana, Giorgio Morales, che nei giorni scorsi ha ricevuto i rappresentanti toscani di Famiglie Italiana Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi (F.I.A.D.D.A.). I rappresentanti fiorentini hanno informato Morales di un progetto che puo' assicurare appropriate terapie logopediche ai bambini sordi (previa diagnosi precoce della sordita') in modo da consentire loro l'apprendimento della lingua orale. "Ho potuto rendermi conto di persona della straordinarieta' del progetto", informa il Difensore civico. "Una signora tra quelle incontrate parlava perfettamente e non mi sono accorto, finche' non mi e' stato detto, che si trattava di persona totalmente sorda dalla nascita". Il progetto punta infatti a dimostrare che la 'lingua dei segni' utilizzata dai sordomuti puo' certamente essere una soluzione utile, "ma non puo' essere considerata l'unica strada percorribile". Anzi, se vi sia stata una diagnosi precoce ed una appropriata terapia nei confronti dei bambini piccoli, "la lingua dei segni - rileva Morales - diventa del tutto inutile essendo preferibile un uso corretto della lingua orale".
Secondo quanto hanno riferito dai rappresentati della F.I.A.D.D.A., "la diffusione delle terapie per l'uso della parola puo' avvenire la' dove esistono, come a Firenze, appositi centri convenzionati con le ASL e dotati di personale specializzato". Di fatto, la diffusione di questi centri non e' ancora avvenuta: "occorre - precisa il Difensore civico - una intensa azione pubblica per favorirla". Da qui la richiesta di Morales inoltrata ai presidenti di Giunta e Consiglio regionale, Claudio Martini e Riccardo Nencini di "farsi parte attiva nella individuazione di particolari iniziative che potranno essere assunte per favorire la diffusione del progetto e la conseguente apertura di centri convenzionati con il servizio sanitario in tutte le province toscane".

Fonte: AGI

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Sundance Film Festival 2007

Il pubblico del Sundance, la manifestazione voluta da Robert Redford, ha deciso di premiare come miglior documentario "Hear ad Now", la pellicola di Irene Taylor Brodsky con il quale la regista ha voluto raccontare la decisione dei suoi genitori, entrambi sordi, di sottoporsi ad un intervento chirurgico per l'impianto cocleare.

Video Intervista alla regista (inglese)

 L’immagine rappresenta la locandina del documentario

Fonte:Castlerock

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L'impianto cocleare le ha ridato una vita normale

Piacenza - Frequenta con profitto la scuola elementare, nuota come un pesce, fa gare di sci e guida addirittura una piccola motocicletta. Non ci sarebbe nulla di strano parlando di una bambina di sette anni, se non fosse che i medici le avevano diagnosticato una sindrome tremenda: grave ipotonia, cioè il cedimento dei muscoli, grave ritardo mentale e idrocefalo esterno. Il destino delle piccola sembrava quello di un progressivo peggioramento delle sue condizioni fino a raggiungere, inesorabilmente, la morte. Invece è rinata. E non grazie a un miracolo, ma a un orecchio bionico impiantato nell'ospedale di Varese.
A questo punto viene da chiedersi che fine hanno fatto l'ipotonia, il ritardo mentale e l'idrocefalo. La risposta, apparentemente, è che non ci sono mai stati. Il problema della bambina, che vive in Valdarda con mamma, papà e una sorella, era semplicemente la sordità. Un problema che, secondo i genitori, e secondo un medico che l'ha visitata recentemente, sarebbe riconducibile alle conseguenze di un parto difficile e mal gestito.
L'impianto cocleare non ha soltanto donato l'udito alla piccola, ma la speranza di una vita normale, di un futuro come quello dei suoi coetanei. «Il parto purtroppo - racconta la madre - è stato l'evento traumatico che mi ha cambiato la vita in quanto in medici che erano presenti non si sono accorti che la bimba si presentava di faccia. Il parto è stato "distocico" e quando mia figlia è nata non piangeva e non respirava. Si è poi ripresa e, a parte il viso completamente tumefatto e pieno di lividi, tutto sembrava sotto controllo. I medici avevano escluso qualsiasi complicazione per questo "imprevedibile" evento».
I primi guai iniziano quando la bambina ha sei mesi e la mamma si accorge che non risponde agli stimoli sonori. Quello è il punto di partenza di un pellegrinaggio in varie strutture ospedaliere piacentine e di altre province, dove arriva la diagnosi di grave ipotonia, grave ritardo mentale, idrocefalo esterno. Solo in ultima battuta i medici parlano di sospetta sordità neurosensoriale. «Le prime tre patologie - racconta la mamma - sono totalmente invalidanti e spesso portano alla morte entro i primi anni di vita. Patologie certamente non compatibili con la situazione attuale di mia figlia». Ed è per questo che ora si è rivolta alla magistratura. «Mia figlia - conclude - è stata paziente del cento di audiovestibologia dell'ospedale di Circolo di Varese, centro veramente all'avanguardia per la cura della sordità infantile, dove grazie all'inserimento di due impianti cocleari è completamente rinata».
Fonte: Libertà

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Fornitura gratuita impianti cocleari

Il Piemonte assicurerà ai portatori di impianti cocleari la fornitura gratuita del materiale necessario per la manutenzione dell'apparecchio, nonché il ricambio periodico degli accessori necessari al suo funzionamento: processore retroauricolare o a scatola (ogni sette anni), carica batteria (ogni 5 anni), antenna e cavetto (ogni anno). Lo ha stabilito una delibera della giunta regionale, approvata su proposta dell'assessore alla tutela della salute e sanità, Mario Valpreda.
«Oggi - spiega l'assessore - sono circa 250 nella nostra regione le persone affette da sordità profonda, cui è stata installata una protesi cocleare. Quest'ultima si compone di due parti: una interna, o endoprotesi, e una esterna, o esoprotesi, entrambi inserite tra i livelli essenziali di assistenza e quindi fornite gratuitamente al momento dell'intervento chirurgico per l'impianto. Ciò che invece il Sistema sanitario nazionale non prevede è il rimborso delle spese che occorre successivamente sostenere per il mantenimento, la riparazione e la sostituzione delle componenti dell'esoprotesi. Il problema ci è stato segnalato direttamente da alcune associazioni dei pazienti - che sono in larga parte bambini con sordità profonda dalla nascita - con le quali abbiamo avviato un dialogo che ci ha portato a concordare l'erogazione a carico della Regione sia del materiale di manutenzione, fino a un massimo di 600 euro l'anno a testa, sia di quello di ricambio».
Del provvedimento potranno usufruire tutti i cittadini piemontesi assistiti non solo presso i Centri regionali, ma anche in quelli della Lombardia (Policlinico Mangiagalli-Regina Elena; ospedale di Circolo Varese; ospedale di Legnano e Cuggiono), del Veneto (aziende ospedaliere di Padova e di Verona), dell'Emilia Romagna (azienda ospedaliera di Piacenza; Piacenza CDC; ospedale «S. Maria Nuova» di Reggio Emilia; azienda ospedaliera universitaria «Sant'Anna» di Ferrara) e del Trentino Alto Adige (ospedale di Rovereto)
Fonte:http://www.novionline.net/content/view/4224/2/

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Blog di un non udente

Giovanni Mazzi ha sessantaquattro anni, vive a Modena. Da qualche mese cura un blog dedicato ai non udenti come lui, sfruttando le opportunità di espressione offerte dalla rete. Questo blogger atipico, aggiorna le pagine con news dedicate ai sordi, la storia della sordità, consigli utili sulle nuove tecnologie, la salute, la previdenza e l’attualità.

Fonte: Intrage.it

 

A La Spezia impiantato un orecchio bionico

Grazie a quest'operazione eseguita tre mesi fa (ma divulgata alla stampa solo oggi) e perfettamente riuscita e senza alcun tipo di rigetto, una settantenne spezzina, che non era protesizzabile, è tornata a sentire perfettamente. Si tratta di un vero e proprio orecchio bionico, perchè nell'osso temporale del paziente viene piazzato un magnete, mentre nella coclea si inserisce una serie di elettrodi.

Fonte: www.tuttospezia.it

 

Un opuscolo per favorire l'integrazione degli audiolesi

Al fine di promuovere nei docenti piccole regole di accortezza, di attenzione come non dare mai le spalle agli alunni, evitare di fare su e giù in classe durante le lezioni, non coprirsi la bocca con il libro quando si legge, scandire bene le parole con un ritmo regolare, l’opuscolo realizzato dall’associazione di Foggia, con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche Sociali della provincia di Foggia, girerà per le scuole della zona per finire nelle mani degli insegnanti, che «spesso non sanno come comportarsi con i ragazzi che hanno gravi problemi all’udito e non facilitano l’apprendimento» spiega Luciano Rendina, presidente della Fiadda.

Fonte: Il Meridiano

 

Due microscopi donati all'Ospedale di Bergamo

16 Gennaio 2007

La struttura è storicamente impegnata nella cura di patologie tumorali sulla base cranica e del massiccio facciale, inoltre tali apparecchiature saranno molto utili nel campo della chirurgia ricostruttiva oncologica della testa e del collo nonchè nella terapia chirurgica della sordità profonda mediante l'impianto dell'orecchio bionico. Bergamo è uno dei centri di riferimento della regione Lombardia e inoltre partecipa al Network regionale Rete Udito.

Fonte: L'Eco di Bergamo

 

La stimolazione elettroacustica

Sono diverse le novità che interessano l'otorinolaringoiatria nel 2007, innanzitutto la suddetta stimolazione elettroacustica cioè l'utilizzo contemporaneo di impianto cocleare e protesi acustica studiati apposta per curare quelle sordità gravi che interessano soprattutto le alte frequenze.

Inoltre si comincerà ad utilizzare una metodica nuova che vede l'applicazione nell'orecchio medio di un dispositivo che mediante gli impulsi elettrici stimola le vie uditive.

Per maggiori informazioni: www.repubblica.it

 

Un progetto di ricerca europeo ha individuato l'origine genetica della sordità

8 gennaio 2007

Il progetto "Eurohear", in cui collaborano oltre 250 scienziati da 10 paesi, ha visto coinvolti alcuni di loro nello studio dell'orecchio interno per capire il suo funzionamento e per trovare le terapie per la cura dei disturbi all'udito. Il progetto è nato sulla base degli studi effettuati dalla dott.sa Christine Petit, dell'Istituto Pasteur di Parigi che, studiando il gene otoferlina nei topi, è riuscita a provare l'origine genetica della sordità.

I ricercatori hanno scoperto che la sordità negli animali dipende dall'incapacità di tradurre gli stimoli sonori un una sostanza chimica che funge da neurotrasmettitore e che trasmette il suono sottoforma di impulsi nervosi al cervello. Gli scienziati cercheranno di approfondire le loro conoscenze sul funzionamento dell'orecchio interno in particolare sul modo di trasformare le onde sonore in impulsi nervosi. Inoltre cercheranno di identificare i difetti molecolari che determinano i disturbi uditivi ereditari nella speranza di sviluppare terapie efficaci per oltre 40 milioni di cittadini europei affetti da tali disturbi. EuroHear rappresenta un grande sforzo paneuropeo nella lotta contro la sordità congenita e in futuro potrà dare grandi benefici alla società.

Fonte:

CORDIS

http://www.eurohear.org/index.html

 

Borsa di studio in USA per cittadini italiani sordi

La Commissione per gli Scambi Culturali fra l'Italia e gli Stati Uniti ha istituito un bando di concorso per due borse di studio in America.

Sono riservate ai cittadini italiani sordi in possesso del diploma di istruzione secondaria di II grado i quali potranno frequentare un anno accademico presso Gallaudet University di Washington D.C. l'unica università al mondo per ipoacusici. Una borsa di studio è dedicata alla frequenza a corsi nell'area della sordità, l'altra è dedicata a corsi su metodi di insegnamento ai bambini sordi in età pre-scolare.

Per maggiori informazioni:

http://www.fulbright.it

06/48903065

Fonte: Tecnica della scuola

Nuovo decreto sull'esposizione al rumore

Dal 14 dicembre 2006 è effettivo il nuovo decreto legislativo195/06, le cui linee guida provengono da una direttiva europea, che rivede i parametri di esposizione dell'uomo al rumore. Dati statistici provano che i problemi all'udito e la sordità sono le malattie professionali irreversibili più frequenti nei paesi industrializzati, oltre ad avere un peso sociale molto rilevante comportano danni economici enormi per i sistemi paese. Tuttavia una corretta prevenzione potrebbe ridurre tali danni del 100%. Per questo motivo le organizzazioni mondiali si stanno muovendo per introdurre normative sempre più restrittive a beneficio della tutela della salute dei lavoratori. Il primo passo è la realizzazione di protezioni o isolamenti acustici per il contenimento dei valori di rumorosità al di sotto dei parametri critici specificati alla sorgente del rumore. Se tale approccio risultasse insufficente o non applicabile si rivelerebbe necessario l'utilizzo di dispositivi individuali (DPI) per la salvaguardia dell'operatore. Un dispositivo di protezione acustica efficace deve mantenere la percezione uditiva tra 75 e 80 dB in quanto un apparecchio iper protettivo potrebbe abbassare troppo la percezione al punto da non permettere di sentire i segnali di pericolo o di comunicare, una protezione troppo bassa esporrebbe l'operatore al rischio di danni permanenti all'udito.

Fonte:http://www.ilb2b.it/ambiente/prodotto.asp?id=20061211027

 

Torino: incontro con le istituzioni sul problema sordità in Piemonte

Il 15 novembre si è tenuto un incontro, promosso dal consigliere regionale Mariano Rabino, tra l'assessore alla Sanità Mario Valpreda, il Dottor Diego Di Lisi resposabile del Centro Ospedaliero Impianti Cocleari dell' Ospedale Martini di Torino, Antonietta Demarchi e Arcangelo Porricelli dell'Associazione Portatori Impianti Cocleari (APIC). L'incidenza della sordità congenita profonda è di un caso ogni 1000 nati all'anno e in Piemonte si traduce in circa 35 bambini che potrebbero essere sottoposti a intervento chirurgico per l'inserimento dell'impianto cocleare, l'unico dispositivo che consente ai soggetti colpiti da questa patologia di tornare a sentire. La regione Piemonte copre il costo iniziale dell'impianto ma le famiglie si lamentano degli elevati costi di gestione dell'impianto che è a loro completo carico (riparazioni, sostituzioni, batterie,ecc.). Il Dottor DI Lisi ha ragguagliato le persone sopra citate sui problemi di che è colpito da questa patologia e ha fatto presente che della maggior parte di quei 35 bambini si perdono rapidamente le tracce e che molti vanno a sottoporsi all'intervento per l'impianto in altre regioni. Il problema quindi è duplice, manca la prevenzione e un'adeguata informazione sulla possibilità che venga trattata in regione. Sul problema della rimorsabilità è emerso che in Piemonte la parte esterna dell'impianto cocleare (elaboratore del linguaggio) non viene coperta dal servizio sanitario, al contrario di altre regioni come Lombardia e Toscana. Questa parte è molto costosa ma è fondamentale per permettere al soggetto impiantato di progredire e migliorare la percezione dei suoni e di conseguenza la qualità della propria vita. E' necessario che tale parte possa essere sostituita ogni qualvolta sia disponibile un aggiornamento tecnologico. L'assessore Valpreda ha preso in esame la situazione ed ha proposto di intervenire con un progetto di Legge della Giunta che possa colmare il vuoto legislativo. Nel Pdl verrebbe inserito anche l'accreditamento dei due centri operativi (Molinette e Martini) per gli interventi di installazione dell'impianto cocleare e si potrebbe varare un programma preventivo di informazione sulla patologia, costituendo anche un osservatorio per monitorare l'andamento del fenomeno relativo alla sordità profonda congenita ed acquisita.

Fonte:http://www.pmnet.it/