LA VOCE DEL BAMBINO – Riflessione del 2 gennaio 2010 Gruppo Facebook: Affrontiamo la Sordità Insieme: Forum Impianto Cocleare
-Come educatore insegnante di alunni sordi (con o senza validi residui uditivi) nelle diverse fasce di età, a partire dal terzo anno di vita sino alla frequenza delle scuole di secondo grado, ritengo di poter offrire il mio contributo per una più completa ed armonica soluzione nella crescita di quanti si trovano in difficoltà di ascolto. Premetto che non sono un tecnico della protesizzazione, che non ho avuto esperienze dirette con soggetti fruitori dell’impianto cocleare. Ho sempre avuto grande fiducia nelle tecniche moderne che si occupano di protesi acustiche come dello stesso impianto c.
Provengo dal corso di specializzazione all’insegnamento dei sordi attraverso il metodo orale, sotto la direzione del compianto Direttore dott. Decio Scuri della scuola di Roma, la cui fama è ben nota a livello europeo ed oltre. Si tratta di tempi piuttosto lontani, quando nella scuola il tutto incombeva sull’insegnante unico, senza l’ausilio di altre figure inesistenti in quel tempo (non si configuravano nelle attività di sostegno i terapisti del linguaggio, i logopedisti). Partendo da specifiche esperienze condotte con bambini sordi dalla più tenera età, ho considerato il loro stato di essere per risvegliare in ciascuno i naturali sintonizzatori della vocalità, delle vibrazioni e delle zone delle risonanze fonemiche, senza trascurare alcuni effetti di esplosione o di soffio per i cosiddetti fonemi sordi (privi di risonanza).
Il bambino, nel momento in cui viene alla luce, emette il suo grido poderoso come per volere significare che “da questo momento ci sono anch’io”. Lo stesso fenomeno avviene anche per il bambino non udente. Poi succede che non sarà più in grado di emettere suoni di alcun genere in mancanza di feedback uditivo. Il bambino udente, non avendo difficoltà a ricevere ed a produrre stimoli acustici, sarà in grado di fare le sue richieste nei modi più svariati, dal gridolìo al pianto e con la forza degli strilli. Questo è il momento cruciale in cui i genitori, la madre in modo particolare, devono osservare con cura i possibili atteggiamenti del bambino sordo prima che in lui si instauri una situazione di assuefazione verso la mancanza della vocalità.
Se ci sarà interesse verso l’argomento, verificheremo le diverse possibilità di intervento, come sarà possibile valorizzare gli alterni canali del sentire la propria voce e di emettere i fonemi in combinazione di linguaggio appropriato. Il tutto contribuirà ad agevolare il successivo lavoro della protesizzazione e dello stesso impianto cocleare. Chiudiamo questo primo appuntamento con una riflessione: se il bambino sordo avverte gli stimoli sonori già prima della nascita, quando è la madre che gli parla, gli canta la ninna nanna o quando c’è una musica alla TV, specie se su basse frequenze o quando è il papà che parla con un bel tono di voce vicino alla mamma, perché dopo la nascita si interrompe questa possibilità del sentire? Avremo molto di intenderci, di riflettere, di suggerire alle madri in difficoltà, fiduciosi di trovare le risposte e le soluzioni più appropriate.
Vi presento un nuovo forum su facebook "Per tutti coloro che hanno qualche storia da condividere o parola importante da dire per sostenere le famiglie con bambini ipoacusici interessati nell'impianto cocleare."
Affrontiamo La Sordità Insieme: Forum Impianto Cocleare!!
I gruppi di sostegno sono fondamentali per aiutarci a vicenda a superare i momenti più difficili, ma non solo...servono come una fonte veramente importante di risorse. Cliccateci...
Tanti Auguri per un anno pieno di Musica...
e vi lascio con il commento scritto da Marta:
Ciao...sono Marta e ho 18 anni...Sorda dalla nascita e a 6 anni ho fatto l'impianto coclerare a Venezia (nel '98 ed ero la prima bambina operata dal dott.Trabalzini). Frequento la 4° superiore del liceo...Sento benissimo: riesco a rispondere al telefono,la musica con l'MP3, suono il sassofono, scrivo anche sottodettatura ...ecc...Insomma sono autonoma come qualsiasi normoudente...Con l'impianto cocleare (06-07-98) sono rinata per la seconda volta. Ringrazio moltissimo i miei genitori che mi hanno dato la possibilità di SENTIRE!!!!!! Auguro a tutti di buon anno =)
Il suo commento lo lascio così- proprio come è uscito dai suoi pensieri. Vincere le paure per scegliere la possibilità di una vita migliore non è sempre facile, ma più delle volte siamo noi stessi a crearci gli ostacoli. Ma una volta superati...
Ciao a tutti...
come ho scritto un pò più in su il 14 dicembre sono stato ricoverato all'ospedale di Pisa e dopo un pò di nervosismo dovuto a degli equivoci su quale reparto appoggiarmi sono riuscito ad infilarmi il pigiama e poco prima l'ora del pranzo ho completato gli esami che mi mancavano. Il pomeriggio è trascorso tranquillo e la sera dopo aver guardato un pò di televisione mi sono addormentato senza pensare a cosa avrei fatto la mattina seguente, stranamente ho dormito tutta la notte fino al punto di chiedermi se questa tranquillità era dovuta alla mia incoscenza o al fatto che la mia motivazione era talmente forte da non farmi preoccupare più di tanto.La mattina del 15 alle 7 20 mia moglie e mio figlio erano già li con me a darmi sostegno morale e subito dopo il loro arrivo è venuto l'infermiere per tagliarmi i capelli e dopo una breve pausa mi hanno trasportato nel reparto operatorio.
Non so che ora fosse ma incominciavano ad arrivare gli addetti alle sale operatorie e quando lo staff era al completo mi hanno portato in sala operatoria, ho seguito tutti i preparativi ma quando mi è arrivato l'anestetico gli occhi sono diventati sempre più pesanti e mi sono addormentato, ho riaperto gli occhi e mi sembrava che fosse passato poco tempo da quando li avevo chiusi ma erano trascorse ben 4 ore ed era tutto finito. Sono ruzzolato nel mio letto e siamo tornati nella mia camera battevo i denti dal freddo e l'anestesia mi stava dando dei fastidi, superati questi momenti è andato tutto migliorando.
Ho mandato a casa mia moglie e mio figlio e a parte qualche doloretto nella zona operata e notti insonni siamo arrivati al giorno delle dimissioni. Ed eccomi qua sta procedendo bene almeno a me sembra il 28 Dicembre ho la vista di controllo per valutare lo stato della ferita e poi il 12 Gennaio finalmente il giorno dell'attivazione. Spero di aver dato un'idea di quello che è stato per me questa esperienza.