Infosordita.it, il portale per imparare ad ascoltarti
Introduzione
Cura
La sordità grave e profonda
L'impianto cocleare nella sordità profonda
Cos'è l'Impianto Cocleare
Chi può ricevere un Impianto Cocleare
L'Impianto Cocleare nei bambini
L'impianto Cocleare negli adulti
L'impianto cocleare bilaterale
Scegliere un impianto cocleare: il decalogo
La chirurgia nell'impianto Cocleare
L'intervento chirurgico
La sordità media
Cos'è il sistema Baha®
Il sistema Baha® per i bambini
Il sistema Baha® nelle sordità monolaterali
Chi può ricevere il sistema Baha®
Indicazioni all'utilizzo del sistema Baha®
La chirurgia per il sistema Baha
L'intervento chirurgico e l'attivazione del sistema Baha®
La sordità leggera
la protesi acustica
Protesi per via ossea
Protesi per via aerea
Audiologia
Programmare l'impianto Cocleare
Creare la mappa dell'elaboratore del suono
Riabilitazione
Riabilitare con l'impianto Cocleare
La riabilitazione e la riprogrammazione
Vivere e risentire: Il supporto alla famiglia
Il supporto alla famiglia
Esperienze con l'impianto cocleare
Il corretto utilizzo dei sistemi per l'udito
Cura e manutenzione dell'impianto cocleare
Protesi impiantabile BAHA®
Protesi acustica
Risorse
Risorse
News e Attività
Archivio News e Attività
Link a siti di interesse
Rimbosi economici
Assicurazione per impianti cocleari
Affrontiamo la sordità insieme.

Un Pizzico di Fiducia

Una mamma ha lasciato questo commento sul sito sorditaonline forum.... Salve a tutti.

Torno a "seccarvi" anche se non ho mai smesso di leggervi. Che dire? Questo e' un periodo piu' sereno per me, finalmente. Insomma, i problemi ci sono sempre, a stento si arriva alla fine del mese con la nuova rata per le protesi di Marco, ma ne vale la pena!

Scorsa settimana sono andata ai colloqui con le nuove maestre...mi son sentita su una nuvola. Tutte hanno detto che Marco e' bravo e diligente e...udite, udite, la maestra d'inglese ha detto che trova mio figlio particolarmente intelligente visto che dopo un paio di volte, riesce a pronunciare bene una frase intera in lingua inglese. Il bambino e' contento, va a scuola sempre piu' volentieri ed anche se continua ad avere le sue piccole insicurezze, lo vedo piu' sereno. Le protesi, ora, me le chiede lui, quando vuol seguire un cartone o ascoltare una canzone.

Continua ad avere frequentamente i tappi di cerume e questo lo infastidisce molto, perche' in quei giorni in cui devo ammorbidirglieli prima di toglierli, e' nervoso e mi dice che va in difficolta' ed allora mi rendo conto che questi apparecchi son diventati davvero vitali per lui.

Pensate che l'altra sera, siccome ha il terrore di dormire da solo, quando si e' infilato nel mio letto per l'ennesima volta e gli ho chiesto di dirmi la verita' su cosa e' che lo spaventava cosi' tanto, mi ha risposto: "Mamma quando vado a dormire tolgo le cuffiette e se un ladro apre la porta io non sento il rumore." Ho detto a mio marito: o nostro figlio e' troppo saggio o e' troppo furbo:-)))))

Vi abbracciooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo _________________

Lascia il primo commento! | Visualizzazioni: 55

 

FILM "BACIAMI ANCORA" Sottotitolazione dei film nelle sale cinematografiche

 

EMAIL DI VALERIA COTURA

Salve,

per chi non mi conosce, sono Valeria Cotura, sorda profonda dalla nascita. Fin da piccola nutro una grande passione per il cinema. Oggi, 26 gennaio 2010, ho partecipato alla conferenza stampa per la presentazione del film "Baciami ancora", invitata direttamente dal produttore della Fandango, Domenico Procacci, che avevo avuto il piacere di conoscere più di un anno fa durante un evento culturale. Gli avevo rappresentato la discriminazione subita dalle persone sorde quando in una sala cinematografica non possono godere al pari di tutti gli altri spettatori della visione del film, sottolineando che in Italia e, purtroppo non ovunque, ciò è possibile solo per le pellicole in lingua originale sottotitolate, mentre per i film in lingua italiana bisogna aspettare l’uscita in DVD o il passaggio in un canale televisivo.

Facevo caldamente presente il bisogno e diritto per le persone sorde a superare questa barriera comunicativa e culturale. Sono orgogliosa che Procacci abbia fatto presente che la sua attenzione per il problema e la sensibilità che ha portato alla realizzazione di questo coraggioso progetto siano scaturiti da quel colloquio. Dopo è entrato in contatto anche con altre persone, ma ha tenuto a precisare a molti giornalisti presenti e al cast del film, che l’impatto che gli ha provocato il racconto di una persona giovane che vive sulla pelle questo disagio è stato determinante per riflettere e prendere la decisione di sottotitolare questo film e quello prossimo di Ferzan Ozptek.

È un primo successo formidabile, che già nell’arco di pochi giorni sta raccogliendo altre adesioni. Infatti, oltre alle prime cinque sale, se ne sono aggiunte altre tre. Sono risultati incoraggianti che dimostrano che la pazienza e la costanza con il tempo vengano premiate. Ora dobbiamo impegnarci sempre più a sensibilizzare l’opinione pubblica, ma senza essere petulanti e ossessivi, altrimenti rischiamo di fallire.

Invitiamo quanta più gente possibile alla proiezione del film: familiari, amici, compagni, colleghi e conoscenti, facciamo in modo che le sale si riempiano di persone sorde ed udenti insieme; la massiccia partecipazione di queste ultime è necessaria perché possa realmente cadere, e non solo essere momentaneamente scalfita, questa barriera comunicativa e culturale.

Valeria Cotura

• Milano, cinema Apollo

• Padova, cinema Porto Astra

• Torino, cinema Centrale

• Roma, cinema Politecnico Fandango

• Napoli, cinema Modernissimo

• Bari, cinema Piccolo

• Castellana, cinema Socrate

• Palermo, cinema Aurora

Lascia il primo commento! | Visualizzazioni: 59

 

Come Comunicare con una Persona con una Perdita Uditiva

Suggerimenti e consigli per aiutare i disabili per l'udito

 Scritto da Nicola

In passato i sordi erano pure muti e venivano perciò chiamati «sordomuti». Mentre la sordità è perlopiù inguaribile, in scuole speciali di rieducazione terapeutica i muti con la lettura labiale acquistano l’uso della parola.In tal modo da sordomuti diventano «sordoparlanti».A volte imparano anche le lingue straniere. Imparare una lingua servendosi di 25 lettere mai udite è un lavoro enorme.

Tuttavia con l’osservazione acuta e lunghi anni d’esercizio la maggior parte ci riesce. Il vocabolario del sordoparlante rimane comunque limitato. Conosce soprattutto espressioni concrete (per esempio molle, duro, quadrato, rotondo), mentre spesso gli mancano quelle astratte. Incontra difficoltà quando si trova di fronte a sottigliezze linguistiche, come ad esempio «avvenente», «attraente» o «grazioso» invece di «bello». Siccome non conosce la propria voce, parla più o meno senza modulazioni e spesso in un tono insolito. Nonostante queste limitazioni, nella vita di ogni giorno è difficile distinguerlo da coloro che ci sentono.

I sordi partecipano alla vita normale, esercitano le più svariate professioni e sono soprattutto tra di loro, persone allegre e socievoli. (per molti di voi sembra un controsenso, ma è la realtà!) Anche la sordità è una menomazione invisibile. Poiché a nessuno piace passare per minorato, il sordo cerca di nascondere più che può la propria menomazione, per esempio approvando con un cenno del capo anche se non ha compreso nulla di ciò che si è detto.

Per non essere costretto a rispondere, evita la gente, esattamente come si comportano le persone che odono nei suoi confronti, in quanto non osano parlargli. Per questi motivi, a molti sordi viene a mancare proprio ciò di cui hanno maggiormente bisogno: il contatto umano, l’occasione di parlare e la possibilità di esprimere i propri sentimenti. Minori sono le occasioni di parlare, maggiore è il pericolo di riperdere la parola. Quindi, se conoscete o incontrate una persona affetta da sordità cercate di intrattenervi con lei.

Alcuni consigli:

-Non parlate mai in dialetto. Nelle apposite scuole il sordo impara soltanto la lingua scritta, la quale gli permette anche di leggere

-Fate in modo che il vostro viso sia sufficientemente illuminato, in quanto egli è abituato a leggere le parole dal movimento delle labbra

-Non è necessario alzare il tono della voce più del normale. Il sordo riesce a capirci anche se non emettiamo alcun suono

-Non parlate troppo in fretta, ma neanche troppo lentamente; parlate in modo chiaro, tuttavia senza esagerare -Sono preferibili concetti chiari e frasi semplici

-Una mimica non esagerata gli consente di capire meglio. I gesti specifici del loro linguaggio normativo vanno usati soltanto da chi li conosce bene

-Rammentate che i sordi non possono seguire contemporaneamente i movimenti delle vostre labbra e i gesti o la spiegazione di un procedimento lavorativo. Si deve quindi dapprima indicare o eseguire poi spiegare

-In presenza di un sordo non parlate di lui con altri. Dato che non ode, osserva attentamente ogni movimento e ogni sguardo onde potrebbe trarne conclusioni errate (molto importante)

-Le parole non sempre sono il mezzo migliore per comunicare con un sordo. Spesso è più eloquente un cenno amichevole, l’invito a prendere un caffè, ecc... (molto importante anche questo)

-Spesso il sordo vede e avverte con straordinaria sensibilità ciò che non sente. Tale prerogativa può influire sul suo comportamento

-Ogni persona priva dell’udito è lieta se si cerca di parlare o di farla entrare in una conversazione. (provateci!)

-Accertatevi che il debole d’udito abbia ben capito tutto. Ciò è particolarmente importante in caso d’accordi. Se necessario, ripetete quanto detto eventualmente con altre parole o formulando le frasi diversamente

-Cercate di far partecipare il debole d’udito alla conversazione di gruppo e informatelo sul tema di discussione, se necessario con brevi cenni scritti (con il cellulare ad esempio)

-Aiutatelo sul posto di lavoro, facendo in modo che riceva esattamente le informazioni e le comunicazioni importanti

-Non scordatevi che per seguire il filo del discorso il debole d’udito deve concentrarsi al massimo e quindi si stanca più rapidamente di una persona normale. Se la conversazione è lunga, fate di tanto in tanto una pausa

-Incoraggiate chi sente poco a sfruttare ogni possibilità di aiuto disponibile (consultazione di otoiatri, applicazione di apparecchi acustici, terapie d’ascolto). Ciò gli consentirà di migliorare i contatti umani.

Lascia il primo commento! | Visualizzazioni: 82

 

Lezioni di Vita: Da Figlio a Mamma

 

Mi ricordo quando il mio pediatra americano non ci ascoltò nonostante avessimo espresso le nostre preoccupazioni che Jordan era sordo.

Mi ricordo il momento in cui mi hanno confermato che era sordo in una lingua che non era la mia e che mi hanno fatto sentire ignorante perchè la capivo.

Mi ricordo di aver ripetuto ogni parola almeno 100 volte prima che entrasse a far parte del linguaggio di mio figlio.

Mi ricordo di essere rimasta fuori della scuola materna a piangere come una disperata cosciente del fatto che Jordan era lì dentro quella scuola a disperarsi in mezzo ai bimbi udenti che non riusciva a capire.

Mi ricordo quando gli insegnanti della scuola materna mi hanno consigliato di trattenerlo un altro anno perché secondo loro era potenzialmente pericoloso.

Mi ricordo quanto ho lottato per insegnargli a leggere quando aveva quattro anni, in modo che lui sarebbe stato avanti prima di entrare alla scuola elementare ... in questo modo, avrebbe potuto compensare le sue lacune nelle competenze linguistiche.

Mi ricordo quando i miei genitori, più volte, mi hanno chiesto quando avrebbe imparato a parlare l'inglese mentre nel frattempo stavo già lottando per insegnargli l'italiano.

Mi ricordo quando un membro della famiglia mi ha detto che stavo per distruggere mio figlio, nel momento preciso in cui gli dissi che ero incinta di Sofia Madyson.

Mi ricordo quando Jordan ha gettato una sedia dall'altra parte della stanza frustrato perché un altro bambino aveva colpito il processore del suo impianto cocleare..e lui aveva avuto così tanta paura che non sapeva cosa fare.

Mi ricordo quando ...

ha cantato per la prima volta in un coro

ha suonato la sua chitarra davanti ad un pubblico di cinquanta

ha parlato di ciò che significa essere sordo davanti a 200 persone

ha vinto un premio per un tema che ha scritto su ciò che significa essere sordo

ha parlato con la mamma di un altro bambino sordo

mi chiese di aiutarlo a trovare una ragazza ha giocato a nascondino e ha sentito il bambino contare

mi disse: "Mamma, mi vuoi rispondere... ma sei sorda?"

La Regione Toscana insieme alla Federazione Italiana dei Medici Pediatri ha approvato Corsi Pediatrici sullo Screening Uditiva Neonatale e la Perdita Uditiva...Io parlerò di questo...

• Sostegno psicologico al momento della diagnosi della perdita uditiva;

• Sostegno diretto dei genitori coetanei;

• Condivisione di informazioni e risorse specifiche alle problematiche associate alla perdita uditiva compresi i consigli sull’approccio verso i sistemi sanitari dal punto di vista di un genitore; • Informazione obiettiva riguardo alle metodologie di comunicazione;

• Informazione e risorse che aiutino i genitori a capire le varie esigenze del bambino con perdita uditiva;

• Le risorse disponibili a livello locale, regionale e nazionale;

• Sostegno durante l’abilitazione logopedica;

• La continuità del sostegno alle famiglie durante la crescita dei figli.

...davanti a 500 pediatri di famiglia.

La vita è piena di piccole battaglie...la cosa fondamentale è vincere la guerra.

Lascia il primo commento! | Visualizzazioni: 130

 

Informatevi in Riguardo alle Pile Gratuite...(Bella la Toscana:-))

(Grazie...da mamma a Regione)
REGIONE TOSCANA
GIUNTA REGIONALE
 
Con la D.G.R. n. 103/09 la Giunta Regionale ha stabilito di avviare, in via sperimentale a partire dall'anno 2009, la distribuzione gratuita di pile per gli apparecchi acustici ai cittadini toscani ipoacusici o sordi cui è stato fornito un apparecchio acustico con oneri a carico del SST, indipendentemente dall'età e dalla patologia o condizione clinica dell'utente.
 
 
Tale intervento si colloca nell'ambito delle prestazioni di assistenza protesica garantite ai cittadini toscani e le modalità di attuazione dello stesso, compresa l'individuazione del numero massimo di pile erogabili per ciascun soggetto, sono definite nell'atto citato.
 
 
Poichè sono pervenuti quesiti dai servizi aziendali si evidenzia che, in casi particolari quali quelli relativi a minori con particolari patologie e/o a utenti portatori di impianto cocleare, è possibile superare il limite previsto dagli atti regionali di 120 pile/anno per singolo apparecchio.
 
 
Infatti, anche a seguito di verifiche fatte con le Aziende Ospedaliere, è risultato evidente che tali impianti "consumano" di più rispetto agli apparecchi acustici tradizionali e pertanto è appropriata l'erogazione di un maggior numero di pile, secondo le effettive necessità dell'utente.
 
Distinti saluti.
 
Il Dirigente
 

Lascia il primo commento! | Visualizzazioni: 171

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 64 - 72 di 251