Infosordita.it, il portale per imparare ad ascoltarti
Introduzione
Cura
La sordità grave e profonda
L'impianto cocleare nella sordità profonda
Cos'è l'Impianto Cocleare
Chi può ricevere un Impianto Cocleare
L'Impianto Cocleare nei bambini
L'impianto Cocleare negli adulti
L'impianto cocleare bilaterale
Scegliere un impianto cocleare: il decalogo
La chirurgia nell'impianto Cocleare
L'intervento chirurgico
La sordità media
Cos'è il sistema Baha®
Il sistema Baha® per i bambini
Il sistema Baha® nelle sordità monolaterali
Chi può ricevere il sistema Baha®
Indicazioni all'utilizzo del sistema Baha®
La chirurgia per il sistema Baha
L'intervento chirurgico e l'attivazione del sistema Baha®
La sordità leggera
la protesi acustica
Protesi per via ossea
Protesi per via aerea
Audiologia
Programmare l'impianto Cocleare
Creare la mappa dell'elaboratore del suono
Riabilitazione
Riabilitare con l'impianto Cocleare
La riabilitazione e la riprogrammazione
Vivere e risentire: Il supporto alla famiglia
Il supporto alla famiglia
Esperienze con l'impianto cocleare
Il corretto utilizzo dei sistemi per l'udito
Cura e manutenzione dell'impianto cocleare
Protesi impiantabile BAHA®
Protesi acustica
Risorse
Risorse
News e Attività
Archivio News e Attività
Link a siti di interesse
Rimbosi economici
Assicurazione per impianti cocleari

Riflessioni...

LA VOCE DEL BAMBINO – Riflessione del 2 gennaio 2010 Gruppo Facebook: Affrontiamo la Sordità Insieme: Forum Impianto Cocleare

 -Come educatore insegnante di alunni sordi (con o senza validi residui uditivi) nelle diverse fasce di età, a partire dal terzo anno di vita sino alla frequenza delle scuole di secondo grado, ritengo di poter offrire il mio contributo per una più completa ed armonica soluzione nella crescita di quanti si trovano in difficoltà di ascolto. Premetto che non sono un tecnico della protesizzazione, che non ho avuto esperienze dirette con soggetti fruitori dell’impianto cocleare. Ho sempre avuto grande fiducia nelle tecniche moderne che si occupano di protesi acustiche come dello stesso impianto c.

Provengo dal corso di specializzazione all’insegnamento dei sordi attraverso il metodo orale, sotto la direzione del compianto Direttore dott. Decio Scuri della scuola di Roma, la cui fama è ben nota a livello europeo ed oltre. Si tratta di tempi piuttosto lontani, quando nella scuola il tutto incombeva sull’insegnante unico, senza l’ausilio di altre figure inesistenti in quel tempo (non si configuravano nelle attività di sostegno i terapisti del linguaggio, i logopedisti). Partendo da specifiche esperienze condotte con bambini sordi dalla più tenera età, ho considerato il loro stato di essere per risvegliare in ciascuno i naturali sintonizzatori della vocalità, delle vibrazioni e delle zone delle risonanze fonemiche, senza trascurare alcuni effetti di esplosione o di soffio per i cosiddetti fonemi sordi (privi di risonanza).

Il bambino, nel momento in cui viene alla luce, emette il suo grido poderoso come per volere significare che “da questo momento ci sono anch’io”. Lo stesso fenomeno avviene anche per il bambino non udente. Poi succede che non sarà più in grado di emettere suoni di alcun genere in mancanza di feedback uditivo. Il bambino udente, non avendo difficoltà a ricevere ed a produrre stimoli acustici, sarà in grado di fare le sue richieste nei modi più svariati, dal gridolìo al pianto e con la forza degli strilli. Questo è il momento cruciale in cui i genitori, la madre in modo particolare, devono osservare con cura i possibili atteggiamenti del bambino sordo prima che in lui si instauri una situazione di assuefazione verso la mancanza della vocalità.

Se ci sarà interesse verso l’argomento, verificheremo le diverse possibilità di intervento, come sarà possibile valorizzare gli alterni canali del sentire la propria voce e di emettere i fonemi in combinazione di linguaggio appropriato. Il tutto contribuirà ad agevolare il successivo lavoro della protesizzazione e dello stesso impianto cocleare. Chiudiamo questo primo appuntamento con una riflessione: se il bambino sordo avverte gli stimoli sonori già prima della nascita, quando è la madre che gli parla, gli canta la ninna nanna o quando c’è una musica alla TV, specie se su basse frequenze o quando è il papà che parla con un bel tono di voce vicino alla mamma, perché dopo la nascita si interrompe questa possibilità del sentire? Avremo molto di intenderci, di riflettere, di suggerire alle madri in difficoltà, fiduciosi di trovare le risposte e le soluzioni più appropriate.

Dr. Alfredo Barbaro


Visualizzazioni: 128

Lascia il primo commento!

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • Assicurati di aggiornare(refresh) la pagina per visualizzare un nuovo codice.
  • Ovviamente questo accade se hai inserito il codice errato.
Nome:
E-mail
Sito web
Titolo:
BBCode:Web AddressEmail AddressBold TextItalic TextUnderlined TextQuoteCodeOpen ListList ItemClose List
Commento:



Desidero essere contattato quando vengono pubblicati altri commenti