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Area Pubblica
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La sordità nei bambini
In Italia nascono da 600 a 1200 bambini con sordità grave o profonda ogni anno (1-2 bambini ogni 1000 nuovi nati)[dato stimato]. Sia le ipoacusie congenite che quelle acquisite possono dare luogo ad alterazioni del normale sviluppo del linguaggio. La sordità preverbale grave o profonda ha un enorme influenza non solo sullo sviluppo del linguaggio del bambino ma in generale sulle sue capacità e sulle sue prestazioni cognitive e di apprendimento e sulla sua stessa personalità. Il bambino affetto da sordità, infatti, non subendo l’influsso dell’informazione sonora, subisce una limitazione sia verbale, sia intellettiva che è tanto più grave quanto più grave e precoce è la sordità.
Qualora la sordità non si possa evitare, attraverso una buona prevenzione primaria, sarà necessario effettuare una precoce identificazione dell’ipoacusia e procedere alla sua correzione, in modo da prevenire possibili conseguenti handicaps.
L’audiologo ha oggi a disposizione numerosi mezzi per poter porre una diagnosi di sordità in epoca precoce tale da consentire un recupero completo del bambino.
Lo screening audiometrico neonatale si è rilevato essere uno degli strumenti più efficaci in questo campo e la sua importanza è tanto maggiore quanto più precocemente condotto. Infatti, uno dei fattori più critici nello sviluppo del neonato è rappresentato dall’acquisizione del linguaggio.
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